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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Sport e movimento > Q.4 IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DI ALFREDO MARTINI
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Il Quartiere 4 si unisce al dolore e al rimpianto per la scomparsa di Alfredo Martini. La sua morte non rappresenta solo un lutto per il mondo dello sport e per l’appassionato popolo del ciclismo perché in realtà colpisce l’intera comunità in quanto Alfredo è stato un uomo a tutto tondo, capace, nel lungo arco della sua esistenza, di infondere valori positivi in tutti gli aspetti della vita sociale.
Non staremo a ricordare i suoi allori di corridore e commissario tecnico, su cui tanto avrete letto in questi giorni. Ci preme piuttosto rimarcare il profondo legame che lo ha unito al nostro quartiere in tutti questi anni, quando ha sempre risposto prontamente e senza indugio a qualunque richiesta di promuovere e valorizzare i valori in cui credeva: lealtà, solidarietà, tenacia, umiltà, semplicità, culto del lavoro e della fatica. Tutte cose seriamente minacciate dalla frenesia del ‘risultato ad ogni costo’ che oggi  lo sport-spettacolo esige. I suoi meriti di tecnico-educatore e la sua passione civile, quella stessa che lo indusse a partecipare giovanissimo alla Resistenza,  avevano spinto il Q.4 a promuovere, con numerose realtà dell’associazionismo (sportivo e non), la sua nomina a senatore a vita. L’obiettivo non è stato raggiunto ma siamo ugualmente orgogliosi di averlo perseguito perché è stato il nostro modo di onorare una vita bella e memorabile, un uomo vero.

Nel 2011 il Q.4 gli ha conferito il premio speciale ‘Villa Vogel’ per l’impegno di una vita al servizio dello sport e in quella occasione Alfredo Martini ha voluto lasciarci questa riflessione che vale a tutti gli effetti come un lascito testamentario da  trasmettere alle future generazioni.

Si può vincere senza arrivare primi

Lo sport è davvero ‘un volo verso la vita’, come ha detto Donatella Villani, presidente della commissione sport del Quartiere 4, e non poteva trovare una frase migliore per esprimere l’importanza che lo sport riveste nella vita sociale.
Il significato di un bel gesto atletico richiama filosoficamente alla disciplina che lo sport richiede e all’importanza dei vari esercizi per i quali occorre adattamento e determinazione.
Lo sport lo si può fare per divertimento oppure con l’ambizione di raggiungere traguardi importanti ma c’è una cosa che occorre non sottovalutare ed è quella che si può vincere anche senza arrivare primi! E’ quello che succede quando un giovane si impegna con tutte le proprie forze nell’adattare il fisico e la mente all’esercizio attraverso l’allenamento. Ma ‘vincono’ anche, a pieno titolo,  tutti quei ragazzi che si regalano la gioia e il piacere della pratica sportiva senza subire l’assillo di diventare campione.
Il Quartiere 4, con Donatella che ‘tira il gruppo’, ha da qualche tempo istituito il prestigioso Premio Villa Vogel. Questo riconoscimento premia società ed atleti ed ha un grande significato perché chi lo riceve sa per certo che gli viene attribuito non solo per la bravura atletica ma, in particolare, per il comportamento nella vita di tutti i giorni. In parole povere, per le qualità umane. Quelle destinate a durare e a valere ben al di là della gloria agonistica.

Alfredo Martini