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La cultura, il patrimonio storico, artistico e archeologico del nostro Paese e di Firenze, in particolare, costituisce il vero valore aggiunto della nostra economia che non può essere sottovalutato ma che, anzi, può contribuire, in modo significativo, al rilancio dello sviluppo e della crescita.

È questo lo spirito che ha animato il Governo nell’adozione del recente Decreto Legge 31 maggio 2014, n° 83 del  e che ha come scopo proprio la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo della cultura e del turismo.

Anche in questo caso, è stata scelta una strategia di collaborazione tra l’ente pubblico e i privati con cui si mira a stimolare la donazione di risorse finanziarie a favore del settore in cambio di agevolazioni fiscali.






Forme di intervento: erogazioni liberali;

Soggetti passivi: persone fisiche e enti non commerciali, nei limiti del 15% del reddito imponibile e soggetti titolari di reddito d’impresa, nei limiti del 5‰ dei ricavi annuali;

Tipologia dell’agevolazione: Credito d’imposta nella misura del 65% dell’erogazione effettuata, per i due periodi d’imposta successivi all’anno 2013 e nella misura del 50% per terzo successivo, ripartito in tre quote annuali di pari importo e, nel caso di imprese, è utilizzabile in compensazione con eventuali debiti nei confronti della pubblica amministrazione;

Progetti finanziabili:
1. interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici,
2. musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici,
3. teatri pubblici e fondazioni lirico sinfoniche;

Soggetti beneficiari:
1. enti o istituzioni pubbliche,
2. enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono attività nello spettacolo,
3. istituti e luoghi della cultura pubblici,
4. fondazioni lirico - sinfoniche;

Pubblicità delle erogazioni: mensilmente, i soggetti beneficiari, comunicano al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento e provvedono, altresì, a dare pubblica comunicazione delle erogazione ricevute, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle stesse, anche attraverso la creazione di un’apposita sezione sui propri siti web istituzionali, nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali;

Anche nell’ambito delle attività turistiche il decreto legge offre importanti vantaggi per gli operatori; per migliorare la qualità dell'offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, per il periodo d’imposta in corso e per gli anni 2015 e 2016, viene riconosciuto alle imprese turistiche, esistenti alla data del 1° gennaio 2012, un credito d’imposta del 30% delle spese effettuate, esclusivamente per:
1. interventi di ristrutturazione edilizia,
2. interventi di abbattimento delle barriere architettoniche,
fino ad un massimo di € 200.000,00, in accordo con quanto previsto dalla normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti “de minimis”; anche in questo caso il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile in compensazione con eventuali debiti nei confronti della pubblica amministrazione.

Un successivo decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, poi, stabilirà:
1. le tipologie di strutture ricettive ammesse al credito d'imposta,
2. le tipologie d'interventi ammessi al beneficio,
3. le procedure per l'ammissione al beneficio,
4. le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta,
5. le procedure di recupero del credito d’imposta, nei casi di utilizzo illegittimo;

Per sostenere la competitività del sistema turistico, viene incentivata la digitalizzazione delle strutture ricettive, riconoscendo agli operatori singoli o aggregati con servizi extra - ricettivi o ancillari, per i periodi d’imposta 2015, 2016 e 2017, un credito d’imposta  del 30% delle spese sostenute per:
1. impianti wi – fi,
2. siti web ottimizzati per il sistema mobile,
3. programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali,
4. spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti, turistici sui siti e piattaforme informatiche
    specializzate, anche gestite da tour operators e agenzie di viaggio,    

5. servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale,
6. strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con
    disabilità
,
7. servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto previsto nei punti precedenti,
fino ad un massimo di € 12. 500,00 per ciascuno dei periodi d’imposta sopra menzionati, ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile in compensazione con eventuali debiti nei confronti della pubblica amministrazione;

Esclusioni: costi relativi all'intermediazione commerciale.

Un successivo decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, poi, definirà:
1. le tipologie di spese eleggibili,
2. le procedure per la loro ammissione al beneficio,
3. le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta,
4. le procedure di recupero del credito d’imposta, nei casi di utilizzo illegittimo.



Per maggiori dettagli visita la pagina dedicata del sito web del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo