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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Editoriale > COME CAMBIA IL SUD-OVEST FIORENTINO
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Il consiglio comunale, dopo un processo di formazione molto complesso a cui ha concorso una pluralità di soggetti pubblici e privati, ha approvato il  regolamento urbanistico comunale, uno strumento di indirizzo e di pianificazione in cui vengono tracciate concretamente le linee di sviluppo urbano sulla base delle scelte strategiche contenute nel piano strutturale. Con questo atto la città stabilisce cosa, come e dove costruire nei prossimi anni. Una partita, dunque, di grande rilievo dal punto di vista non solo urbanistico, ma anche economico e sociale.
A questo iter decisionale così delicato hanno dato un impulso fondamentale i 5 quartieri della città che sono intervenuti attivamente in tutto il processo con proposte, sollecitazioni e richieste di modifica, contribuendo ciascuno a orientare in maniera determinante le scelte riguardanti il territorio locale. Vediamo quali sono le previsioni di maggior rilievo per il Q.4. 
Confermato il ruolo strategico del nodo di Ponte a Greve nell’ambito del semi-anello sud con un ruolo di cerniera e fluidificazione tra l’asse by-pass Galluzzo-Le Bagnese e il Ponte all’Indiano, un passaggio che finalmente libererà il borgo storico dalla morsa del traffico di attraversamento. Per i parcheggi sono individuati come prioritari quelli di viale Nenni, piazza Batoni e viale Etruria tutti attestati sulla linea tranviaria e dunque in grado di far decollare davvero un sistema di trasporto intermodale e articolato; si preannuncia invece un ridimensionamento per le strutture di sosta previste all’ex-Gasometro e in via della Fonderia, anche per non attrarre ulteriore traffico in una zona già martoriata dalla ‘movida’ di Oltrarno. Per le piste ciclabili i programmi di intervento riguardano la zona Nenni-Torregalli, il lungo Greve e l’Argingrosso,  lungo tre direttrici di sviluppo di assoluto rilievo: l’integrazione con la tramvia; il pieno utilizzo  degli splendidi percorsi d’argine del torrente proveniente dal Chianti; il completamento dell’osmosi e della permeabilità tra le due parti del parco fluviale metropolitano.
A integrazione del regolamento il Consiglio Comunale ha approvato un documento della Commissione Urbanistica che recepisce le ulteriori indicazioni dei quartieri circa gli sviluppi della programmazione urbanistica cittadina.
Il Q.4 chiede in particolare di valorizzare lo strumento dei concorsi di progettazione, per guidare la trasformazione di importanti contenitori dismessi (es. ex-caserma ‘Lupi di Toscana’) e integrarli con percorsi strutturati di informazione e partecipazione della cittadinanza. Per il nuovo pezzo di città che si prospetta tra Viale Nenni e Torregalli il criterio deve essere quello di miscelare gli insediamenti residenziali con funzioni qualificanti  e di pubblica utilità, supportate da una contestuale organizzazione razionale di servizi e di economie esterne, scongiurando gli errori più volte commessi in passato con progetti frammentari e disorganici, spesso incompleti.
Tra le osservazioni presentate spicca il rilievo critico per il nuovo assetto del presidio di Santa Rosa dove si preannuncia un drastico taglio della funzione sanitaria a beneficio di spazi residenziali e commerciali. Valutata non congrua l’individuazione di Ugnano come sede del campeggio che dovrebbe sorgere nell’ovest fiorentino, per affiancare l’analoga struttura prevista a Rovezzano, nel quadrante nord-est. Resta sul tappeto la questione del completamento del polo sportivo di San Bartolo, un progetto degli anni ‘90 rimasto monco e incompleto, ennesimo esempio di sconnessione, finanziaria e cronologica, tra interventi pubblici e privati. Il Q.4 ha adottato la strategia dei piccoli passi, cercando soluzioni per aggiungere un pezzo dopo l’altro al mosaico, anche a fronte del completo fallimento dei bandi di project financing per le opere più attese (piscina e palestra). 
Sul versante della riqualificazione urbanistica ribadita la priorità per luoghi come piazza Isolotto (tra breve verrà dato il via al concorso per la progettazione sulla base delle indicazioni scaturite dal percorso partecipativo attivato l’estate scorsa) e piazza Pier Vettori. Importante anche la richiesta di un nuovo assetto dell'area Campolmi, tra via Canova e viale Etruria, che permetterà il recupero ad uso pubblico di uno straordinario manufatto di archeologia industriale.
Il Quartiere ritiene anche che il Regolamento Urbanistico dovrebbe predisporre delle regole per tutelare le fasce più fragili e indifese della popolazione da quell’autentica piaga sociale che ormai rappresenta il gioco d’azzardo, la cosiddetta ‘ludopatia’. Viene richiamata in questo senso la recente legislazione regionale (18 ottobre 2013, n.57) che sancisce il divieto di aprire sale gioco entro un raggio di 500 metri di distanza da scuole, circoli e luoghi di aggregazione giovanile.  
Per i servizi ecologici si attende a breve il completamento della realizzazione del collettore delle acque in riva sinistra d’Arno con il definitivo e completo allacciamento della rete fognaria con il depuratore di San Colombano. Per le aree verdi sono in programma interventi di completamento e integrazione nella zona del Saletto mentre è prevista la realizzazione di una nuova area attrezzata in via Siena.  

Il Regolamento Urbanistico è consultabile in Rete Civica (www.comune.fi.it). Dalla data di pubblicazione scatteranno 90 giorni entro i quali sarà possibile presentare osservazioni da parte di tutti i soggetti interessati (singoli e associati).