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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Firenze, promozione e sviluppo > Promozione Economica > CON LA BIENNALE ENOGASTRONOMICA FIORENTINA IL CIBO DIVENTA PROTAGONISTA
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Si svolgerà da sabato 3 novembre a domenica 18 novembre, la terza edizione della Biennale Enogastronomica Fiorentina, promossa dalla Confesercenti Firenze e dallo Studio Umami, con il contributo importante della CCIAA di Firenze e il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Firenze e naturalmente il Comune di Firenze.

Sotto la direzione artistica del noto giornalista e critico enogastromico, Leonardo Romanelli si alterneranno degustazioni, assaggi, itinerari del gusto, aperitivi, show cookings, incontri, dibattiti e spettacoli, che si svolgeranno in varie locations: ristoranti, piazze, palazzi storici e i locali adibiti ad oratorio dell’ex Tribunale di Firenze in piazza San Firenze, che diventerà la casa della Biennale, saranno, nel corso delle due settimane dell’evento, i luoghi del gusto e del piacere enogastronomico.

La manifestazione, che è ormai un punto di riferimento della nostra tradizione enogastronomica, vuole promuovere ed esaltare il valore culturale di quella che è, forse, la più importante delle nostre attività quotidiane, mettendone in evidenza, altresì, gli importanti benefici per la crescita e lo sviluppo.   

Significative, a questo riguardo, sono state le parole degli Assessori Alessandro Givone e Cristina Giachi che hanno presentato ieri la manifestazione:
“In anni di miseria, in cui il cibo era un bisogno primario largamente insoddisfatto da parte della popolazione
- ha detto l’assessore Givone - i filosofi sostenevano la tesi che l’uomo è quello che mangia. Era una tesi importante che nascondeva una questione importante di giustizia e di equa distribuzione delle risorse. Oggi che i tempi sono cambiati succede qualcosa di analogo, anche se a parti invertite: non si tratta più di riportare l’uomo alla naturalità, ma di portare ciò che è naturale all’uomo, cioè riconoscere il valore simbolico del cibo, riconoscere quanto di umano c’è in ciò che mangiamo. Mostrare, esibire ed invitare qualcuno a confrontarsi con dell’olio e del vino - ha aggiunto - è come invitare qualcuno a confrontarsi con la sua storia e con i valori nei quali crede. La vostra promozione dei prodotti enogastronomici ha un valore politico nel senso alto termine: non si tratta solo di riconoscere certe qualità organolettica dei prodotti, ma delle qualità umane e storiche ben più alte e di ritrovare quei valori simbolici che permettono a questi prodotti di valere come delle forze che fecondano la nostra vita. Riconoscere la qualità organolettica di un prodotto - conclude Givone - significa rispecchiarsi in esso e ritrovarci quanto di più prezioso e umano noi abbiamo”.

“Il cibo racconta una delle nostre identità
- ha detto l’assessore Cristina Giachi - anche sotto il profilo dell’accoglienza e della cura perché il cibo non è solo prodotto, ma anche offerto, preparato. Il fatto che quest’anno alcuni eventi si tengano nell’ex oratorio dell’ex tribunale di San Firenze - ha continuato - dà l’idea di come la città riesca a ri-raccontarsi e a comunicare la sua identità allo stesso tempo tradizionale e mutevole, cambiando la destinazione di alcuni edifici. Il fatto che luoghi come il complesso di San Firenze vivano di vita nuova è il segno che Firenze è una città viva che non smette di pensare il proprio passato, ma allo stesso tempo guarda al futuro, cercando di costruire nuova storia, la storia del futuro, su una antica già molto importante”.


Maggiori informazioni e il programma degli eventi sono disponibili sul sito web: www.biennaleenogastronomica.it