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CRESCONO LE ADOZIONI AL CANILE DI UGNANO

Il 18 maggio si è svolta una  'passeggiata a 6 zampe' per festeggiare le 110 adozioni del canile rifugio del Comune, una  struttura diventata ormai un'eccellenza nel settore a livello nazionale e internazionale. Vi hanno partecipato circa 50 dei 110 cani adottati dal canile, con i rispettivi padroni, tutti muniti di guinzaglio, museruola e sacchetti.
Il Parco degli Animali di Ugnano (via del Pantanino) realizzato secondo i criteri più moderni, mette in primo piano il benessere del cane e rappresenta un polo all'avanguardia nella cultura zooantropologica. E' sede anche dell'ufficio ‘Diritti degli Animali’ del Comune di Firenze.
Orario di apertura:, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17; il sabato dalle 9 alle 12.30.
 

Il parco degli Animali ad Ugnano

PASSI AVANTI PER L’AUTORECUPERO IN VIA DELLE TORRI

Il 6 maggio il consiglio comunale ha dato il via libera a due interventi di housing sociale nel territorio del Q.4: in via delle Torri (nel complesso di Villa Vogel) e in via Assisi. Nel primo caso, si tratta del progetto di auto recupero di un immobile di proprietà comunale da molto tempo inutilizzato; nel secondo caso saranno realizzati alloggi per studenti con spazi comuni (in sinergia con l’adiacente Centro di Formazione professionale del Comune). Per quanto riguarda l'autorecupero di via delle Torri (annesso di Villa Vogel), il progetto ha visto la costituzione di una associazione ad hoc di cittadini di bassa fascia economico-patrimoniale.
“Sui temi dell'housing socale -ha sottolineato il presidente della Commissione Urbanistica Mirko Dormentoni-. la Commissione ha deciso di avviare un percorso di approfondimento del Regolamento Urbanistico che consisterà in una serie di incontri e audizioni con specialisti e protagonisti di progetti in corso di realizzazione in Toscana e in Italia e che finirà in uno specifico seminario aperto a tutti i cittadini interessati. Su via Assisi la commissione Urbanistica ha formulato anche una raccomandazione all'amministrazione affinché, in fase di attuazione del progetto,  sia garantita la continuità del Centro di Formazione Professionale e siano mantenute tutte le attrezzature pubbliche attualmente esistenti, con particolare riferimento alla palestra e alle strutture per l'allenamento del calcio storico  dei Rossi”.

LA PROVINCIA PRESENTA IL PROGETTO DEFINITIVO
DELLA PASSERELLA  TRA BADIA A SETTIMO E SAN DONNINO

Qualche passo avanti per la passerella pedonale e ciclabile sull’Arno, tra Badia a Settimo (Scandicci) e San Donnino (Campi Bisenzio). Il progetto definitivo è pronto e la Provincia di Firenze vuole al più presto predisporre il bando di gara per la realizzazione dell’opera, ma ancora oggi mancano le risorse promesse da RFI (Rete Ferroviaria del Gruppo FS) negli accordi sul nodo fiorentino dell'alta velocità.
Intanto più di 2mila cittadini hanno firmato la petizione pubblica per sbloccare i 3,5 milioni di euro coi quali RFI si è impegnata a finanziare la realizzazione della passerella ciclopedonale di Badia a Settimo, un’opera cruciale nel sistema della mobilità metropolitana perché, scavalcando l’Arno, mette in comunicazione Scandicci e tutta la piana di Settimo con la stazione ferroviaria di San Donnino, offrendo quindi la possibilità di raggiungere Firenze in soli 13 minuti, molti meno di quanti se ne impiegano adesso.
La Provincia di Firenze ha voluto fortemente quest’opera perché è un’assoluta priorità per migliorare la mobilità nell’area e ridurre considerevolmente i disagi per gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini. L’ente provinciale è intervenuto direttamente nella fase di trattativa per il protocollo d’intesa sull’Alta Velocità e ha completato in tempi strettissimi la progettazione della struttura. Purtroppo Ferrovie continua a non rispettare gli accordi sottoscritti il 3 agosto 2011.
“Il progetto definisce nel dettaglio le linee guida già contenute nel progetto preliminare approvato nella primavera scorsa: vogliamo un'opera utile, ben integrata e che rispetti il territorio circostante che vanta tra l’altro un complesso di straordinaria importanza culturale come l'abbazia di Settimo”, ha commentato l’Assessore alle Infrastrutture della Provincia di Firenze, Marco Gamannossi.
“Per quanto la Provincia chieda da circa un anno le risorse promesse – continua l’Assessore Gamannossi – queste non sono state erogate neppure in parte. Il comportamento di RFI è ingiustificato e inammissibile, per questo abbiamo promosso una petizione popolare per chiedere a Ferrovie il rispetto degli impegni assunti. L’iniziativa ha avuto grande successo e in meno di due mesi abbiamo raccolto più di 2mila firme. Questa è la dimostrazione di quanto la passerella sia veramente percepita come una priorità dai cittadini, che ringrazio per aver partecipato così numerosi al nostro invito. È un’opera strategica per tutta la piana di Settimo, per la sua zona industriale, ma anche per San Donnino. RFI dovrà tenere in grande considerazione questa mobilitazione popolare”.
Sul tema della passerella e dello sblocco delle risorse previste negli accordi si è già mossa anche la senatrice Laura Cantini, depositando un’interrogazione parlamentare.
Il progetto definitivo, presentato in conferenza stampa dall’arch. Luigi Ulivieri, prevede oltre alla passerella anche un parcheggio scambiatore da 78 posti auto in sinistra idraulica, lato Badia a Settimo, da utilizzarsi con finalità di intermodalità per la rapida connessione con la Stazione ferroviaria di San Donnino. L’intervento è localizzato in corrispondenza di un tratto di Arno storicamente utilizzato come passaggio fra due sponde, dove era posizionata una passerella in legno e un sistema di trasporto tramite traghetto. La passerella presenterà una lunghezza di 185 metri, sarà realizzata su due campate con sezione variabile e con un’unica pila.
Il progetto è stato inoltre particolarmente curato nell'inserimento paesaggistico, considerato l'alto pregio ambientale della zona.

COME NASCE UNA COMUNITÁ
DON ANDREA ONESTINI
E IL SUO IMPEGNO MISSIONARIO
NEL SALVADOR

Per qualche giorno è tornato all’Isolotto Don Andrea Onestini, un missionario molto legato alla locale parrocchia  dove ha operato per alcuni anni, prima di trasferirsi in America Latina (in una favela brasiliana e poi in Salvador). Torna periodicamente, sostenuto dall’affetto e dalla vicinanza di decine di amici e del Consiglio di Quartiere, per documentare l’andamento dei progetti a cui si sta dedicando e per raccogliere, se possibile, nuove risorse.
In questa occasione c’era anche un motivo in più: la celebrazione dei  25 anni di sacerdozio.  
La festa è iniziata con un rito religioso e si è successivamente sviluppata  con la proiezione di diapositive sulla piccola comunità del Salvador dove Andrea vive e lavora ormai da parecchi anni.. Le diapositive ci aiutano a capire come sono stati investiti i soldi raccolti nella precedente visita e questa volta ho provato stupore, meraviglia, non solo per quello che riuscivo ad apprezzare visivamente, ma anche per il racconto puntuale di Don Andrea. Parole precise, semplici, per spiegare la formazione di una comunità responsabile e cosciente di sè. Per aiutarci a capire come si costruisce insieme qualcosa di importante che si può definire responsabilità, dignità sociale o, più semplicemente, cittadinanza.. Don Andrea si è impegnato a fare crescere questa comunità, non solo facendo fronte ai bisogni materiali, ma soprattutto creando un terreno per la nascita del senso civico. Come? Per esempio invitando, in occasione delle elezioni locali, i vari candidati ad esporre i propri programmi politico/sociali confrontandosi con la comunità in piccoli incontri di vicinato, per dar modo agli elettori di sentirsi coinvolti, consapevoli e partecipi. Premessa indispensabile per esercitare una scelta davvero convinta e responsabile e per vincolare gli eletti al rispetto degli impegni assunti, compresa anche l’illustrazione e rendicontazione delle spese sostenute.
Tre anni fa, al tempo dell’ultima visita, le diapositive raccontavano solo storie di baracche ed emarginati mentre ora ho percepito nettamente la crescita di una comunità che amplia i suoi orizzonti. Don Andrea è ripartito per il Salvador con oltre 6.000 euro (una cifra pazzesca se si pensa ai momenti che stiamo attraversando) raccolti in pochi giorni all’Isolotto nell’ambito di specifiche iniziative benefiche . Grazie di cuore a tutti quelli che gli stanno dando una mano.