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Novità per Gasometro-Santa Rosa

Sono in corso i lavori per la riqualificazione dell’ex-Mama, il locale posto nell’area del Gasometro, davanti ai Lungarno Santa Rosa. L’intervento è effettuato a carico del concessionario vincitore dell’apposito bando, la ‘Firenze Ricevimenti’, che ha firmato lo scorso  17 ottobre la presa in carico della struttura. L’impresa dispone di 9 mesi di tempo da quella data  per portare a termine il processo di ristrutturazione, dopo di che scatterà il pagamento del canone di locazione. All’atto della messa in esercizio del locale il gestore dovrà attivare contestualmente  anche tutti i servizi accessori previsti dal bando (pulizia, apertura-chiusura dei cancelli, manutenzione degli spazi verdi, animazione culturale e organizzazione di eventi in raccordo con il Quartiere).
Sempre per quel che riguarda il Gasometro è stato predisposto il bando per il project financing, lo schema di progetto in base al quale soggetti privati, anche consorziati tra di loro, potranno eseguire a proprio carico un intervento di risanamento della struttura facente parte della vecchia azienda del Gas, mantenendo per 25 anni la possibilità di gestire direttamente le attività che vi verranno impiantate, introitandone i proventi per rientrare dal capitale investito. Il progetto prevede la bonifica del sito, il mantenimento del gasometro come testimonianza di archeologia industriale (vincolo della Soprintendenza ai Beni Storici e Architettonici) e una costruzione su 5 livelli comprendente funzioni come una piscina, un centro fitness, un ristorante, una ludoteca. In programma anche il recupero delle mura di Santa Rosa fino a Porta San Frediano e un parcheggio sotterraneo da 70 posti sotto viale Ariosto.

Torna il 44 nei giorni festivi

Proteste degli abitanti, specie gli anziani, per la soppressione festiva del bussino 44 per Mantignano e Ugnano. Si tratta di una delle conseguenze dei tagli imposti al trasporto pubblico dalle pesanti decurtazioni governative degli ultimi anni. Numerose firme  sono state raccolte in proposito e consegnate al quartiere; “la domenica siamo prigionieri, non riusciamo più a muoverci verso Firenze”, affermano le tante persone anziane sprovviste di mezzo proprio. Il collegio di presidenza del Q.4 ha preso posizione chiedendo, unitamente  a diverse forze politiche con mozioni e raccolte di firme e in considerazione della valutazione del bacino d’utenza (circa 300 i viaggiatori complessivi nei giorni festivi), che vengano garantite quantomeno  alcune corse specie alla mattina e nel tardo pomeriggio. In alternativa potrebbero essere prolungate alcune corse del 9 e del 77, da effettuare con un mezzo più piccolo per poter superare il ponticino sulla Greve.  Molti non hanno digerito neppure la soppressione, in questo caso totale e definitiva, della linea  50, il bussino che permetteva di raggiungere il cimitero della Misericordia di Soffiano.
Gli sforzi per salvare le corse festive del 44 hanno trovato riscontro ed è stato raggiunto un accordo tra l’Assessore provinciale ai Trasporti Stefano Giorgetti, i rappresentanti del Q.4 e gli Uffici Mobilità della Provincia e del Comune di Firenze: la linea sarà reintrodotta nei giorni festivi con un taglio di sole 3 corse, anche se questo comporterà il taglio di 4 corse nei giorni feriali nelle fasce orarie meno utilizzate. La linea 44 terminerà il servizio alle ore 20.30 nei feriali e alle 20 nei festivi.


Un monumento da rispettare

Il monumento ai deportati nel parco di Villa Vogel non trova pace. Opera del maestro Bartolozzi, professore dell’Istituto d’Arte, e dei suoi allievi la scultura è stata ripetutamente imbrattata nel corso degli anni subendo sia gli oltraggi dei vandali che le intollerabili provocazioni delle scritte neo-naziste. I numerosi interventi di ripulitura non hanno resistito a lungo. Se ne sono lamentati pubblicamente lo stesso Bartolozzi e l’associazione dei deportati (ANED) per bocca del presidente, Alessio Ducci. L’unica possibilità di trovare una soluzione strutturale al problema è quella di proteggere l’opera con una staccionata in legno e con il contorno di una fitta siepe, corredandola di un cartello illustrativo del suo alto significato e promuovendo la sua adozione da parte di alcune realtà giovanili..